1796. Jenner. Vaiolo.

La vaccinazione è un fondamentale intervento di sanità pubblica, che si prefigge di proteggere sia l’individuo che la comunità da vari tipi di infezioni.

I vaccini sono prodotti in differente modalità.

Abbiamo molti e importanti vaccini che vengono utilizzati per eliminare le infezioni dalla nostra comunità.

L’uso dei vaccini ha consentito uno sviluppo sociale particolarmente positivo che si è consolidato nel tempo. I costi sociali delle epidemie sono sempre stati particolarmente gravosi e hanno determinato importanti perdite economiche e umane e instabilità sociale.

Per la prima volta, dopo un secolo, ci troviamo di fronte ad una epidemia che assomiglia a quelle che avvenivano nei secoli scorsi, quando le protezioni individuali e sanitarie erano poche e di scarso valore terapeutico.

I vaccini che abbiamo contro il Covid 19 sono stati prodotti in tempi rapidissimi e con metodiche innovative.

Per alcuni sono usate tecnologie che non introducono il virus ma stimolano la nostra risposta immunitaria, i vaccini a RNA, per altri sono mantenuti i vecchi metodi di sviluppo dei vaccini con organismi inattivati o uccisi, e altri ancora.

Fatte salve le controindicazioni all’esecuzione del vaccino, lo sviluppo di queste metodologie ha consentito, in tempi brevissimi (i primi vaccini erano attesi per il 2022) di realizzare prodotti altamente efficaci.

Effetti collaterali

Qualsiasi prodotto ha effetti collaterali, compresa l’acqua che beviamo.

Le terapie, con qualsiasi farmaco, valutano un doppio equilibrio tra rischi e benefici. 

Nessun prodotto è privo di reazioni ed alcuni sono anche tossici ma utili per la cura delle patologie a cui si riferiscono. L’aspirina è stata causa di numerosi decessi ma nessuno l’ha mai esclusa dalle terapie generali.

Efficacia dei vaccini

I vaccini contro il covid hanno ridotto significativamente la diffusione e frequenza della malattia e a fronte di un numero di decessi molto elevato per la malattia, di ricoveri gravi e di conseguenze della malattia stessa (patologie croniche, anche gravi).

Sia nella sperimentazione che nell’uso quotidiano si sono dimostrati molto efficaci e altamente sicuri.

In Israele i casi e i decessi sono nettamente diminuiti.

In Italia non ancora. 

Ma vogliamo ridurre ed eliminare i casi e i decessi che abbiamo quotidianamente che sono oltre 300 morti al giorno. Oltre alle decine di migliaia di ricoveri in atto, la chiusura dei servizi e delle attività sociali ed economiche, la perdita di libertà che abbiamo ormai da più di un anno. Alle sofferenze, umane e affettive che abbiamo subito e che vogliamo evitare.

Vaccini? Sì, grazie!

Giuseppe Imbalzano- Medico

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