Si inaugura oggi la prima giornata internazionale del Personale Sanitario, sociosanitario e socio assistenziale e del volontariato al fine di onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità, il sacrificio di coloro che si sono impegnati e sacrificati nella pandemia di Coronavirus.


È un invito ad un pensiero per chi non c’è più, per i loro famigliari, i loro cari nel dolore condiviso da parte di tutti. Un abbraccio stretto e affettuoso da parte di tutta la comunità sanitaria sancito e riassunto in questa giornata importantissima allo scopo di non dimenticare.
Possiamo, noi tutti, unirci con particolare vicinanza a coloro che svolgono professioni sanitarie rafforzando questi sentimenti e virtù che quotidianamente vengono messe in gioco in risposta all’emergente richiesta di bisogno e aiuto. La cura posta in essere in tutti i suoi aspetti, che pone al centro la persona quale valore dominante condiviso.
In questo contesto è necessario richiamare responsabilità su due aspetti prevalenti: la necessità di attuare una vaccinazione massiva e l’invito ad atteggiamenti sempre attenti e di elevata attenzione nella condotta quotidiana.


Solo il mantenimento elevato della soglia di attenzione può aiutare i professionisti sanitari e onorare chi ha sacrificato la vita. Le professioni ricordate in questa giornata rappresentano competenza professionale e il valore etico di esempio tangibile per tutta la comunità e il contesto sociale.

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