Le persone sono sempre più accompagnate nella consapevolezza del loro stato di salute e dell’importanza della prevenzione a 360 gradi. In questo ambito la professione dell’Igienista Dentale si occupa  della prevenzione e cura delle affezioni del cavo  orale. La prevenzione  in questo momento storico ha dimostrato evidenti falle di sistema e di vulnerabilità in molti contesti socio-sanitari territoriali. È paradossale constatare che nei nostri ambiti professionali; dove si svolge operatività a circa 30-40 centimetri dalla cavità oro-dentale, gli operatori risulterebbero i meno contagiati. Come mai? Da molto tempo, nella nostra professione, la profilassi delle malattie potenzialmente trasmissibili, l’isolamento adeguato, l’uso di appositi presidi e protezioni individuali per mani, bocca e occhi  hanno reso  tutto più sicuro. La disinfezione di superfici, l’utilizzo di materiali monouso, la costante e attenta sterilizzazione hanno portato i nostri studi e la nostra professione sanitaria a una elevata attenzione e controllo di potenziali fattori di  rischio. Gli ultimi accorgimenti integrati dalle varie linee guida come:  la rilevazione della temperatura e relativi dati aggiuntivi di screening a quelli anamnestici rilevati rafforzato la loro efficacia. Le esperienze del passato hanno insegnato nel nostro contesto che la protezione individuale e la disinfezione sono elementi portanti di espressione di qualità stessa della professione. Possiamo così desumere che i presidi di normale utilizzo da parte dei professionisti Igienisti Dentali siano oggi fondamento anch’essi di gestione sicura in un più ampia visione, anche olistica, di un percorso di prevenzione e cura. L’aspettativa resta quella di verificare nel futuro una sempre maggiore acquisizione di consapevolezza dell’importanza della prevenzione e della cura durante il tempo della vita da parte di tutti compreso le  pubbliche Istituzioni.

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